domenica 4 maggio 2008

La Belle Epoque: la mia esperienza personale

Oggi finalmente ho trovato il tempo di visitare l'evento rodigino: la mostra La Belle Epoque a Palazzo Roverella.
Premetto, avevo poco tempo e sono andato con Irene (6 anni e mezzo) e Livia (quasi un anno).
Prima cosa positiva: le bambine non pagavano e io rientravo in uno dei numerosi gruppi che avevano diritto a pagare ridotto.
Morale: in tre sette euro, avrei speso di più in un qualsiasi bar.

Purtroppo la bambina piccola l'ho dovuta tenere tutto il tempo in braccio, ero venuto in bicicletta e non esiste come all'IKEA un servizio di noleggio (gratuito) del passeggino o un posto dove lasciare i figli (in Italia penso di non aver mai trovato tali servizi in mostre/musei, forse all'estero).

Sinceramente io ho apprezzato i pittori più innovativi come Cavaglieri (il dipingere materico) e Cominetti (il dipingere con linee), i pittori che facevano intravedere, pur rimanendo figurativi, l'affacciarsi di qualcosa di veramente nuovo.

Uscendo ho visto un pezzo della pinacoteca che mi ha particolarmente colpito ed ho chiesto se esisteva la possibilità di fotografare.
FOTOGRAFARE?????

Pazienza, vuol dire che vi proporrò questa fotografia fatta al Peggy Guggenheim di Venezia di mia faglia con il suo Jackson Pollock preferito!


Irene e Jackson Pollock al Peggy Guggenheim di Venezia

0 commenti: